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17 maggio 2016, 449° anniversario della nascita al Cielo di San Salvatore da Horta

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Alle ore 17:30 incontro dei cavalieri, con il delegato per la Campania, per una breve Visita al chiostro seicentesco del Convento dei Frati minori, dedicato a San Donato, in piazza Pertini di Orta di Atella. la visita è stata guidata da Fra Francesco Mauro Del Grosso o.f.m. A seguire la solenne celebrazione Eucaristica che ha avuto inizio alle ore 18.00 e presieduta da Fra Giuseppe Palmesano o.f.m., cappellano militare, e concelebrata con il Rettore del Santuario Diocesano di San Salvatore Fra Gaetano Franzese o.f.m.

Ha preso altresì parte alla celebrazione il Sig. Giuseppe Mozzilo -Sindaco di Orta di Atella-. Alle ore 19:30, terminata la celebrazione Eucaristica, è stata consegnata al Delegato una pergamena di ringraziamento e ricordo, dall’economo del Comitato Festeggiamenti, Dott. Domenico Lettieri. Subito dopo ha avuto poi inizio la Processione liturgica con il Simulacro ligneo di San Salvatore, per le strade cittadine, terminata poi alle successive ore 24.00.

 

BREVISSIMA AGIOGRAFIA DI SAN SALVATORE DA HORTA
Il futuro santo nacque a Santa Coloma de Farners, centro della Catalogna, in un giorno del dicembre 1520. I genitori, il cui cognome era Grionesos, lavoravano in un piccolo ospedale locale.

Rimasto orfano si trasferì a Barcellona e fece diversi lavori per mantenere se stesso e la sorella Blasia. Appena quest’ultima si sposò, il giovane poté attuare il desiderio di dedicarsi alla vita religiosa. Dopo un periodo trascorso nel monastero benedettino di Montserrat, il 3 maggio 1541 entrò nel convento francescano di Barcellona e assunse il nome di fra’ Salvatore. Nel 1542 fece la professione religiosa e venne trasferito nel convento di Tortosa. In seguito fu trasferito più volte in diversi conventi, tra cui quelli di Bellpuig, Horta, dove rimase per dodici anni, Reus. Era sempre destinato a svolgere i lavori più umili e faticosi. Intanto la gente giungeva numerosa a visitare il frate, in quanto gli venivano riconosciute doti di taumaturgo e si diceva potesse compiere miracoli. Questa fama rese fra’ Salvatore scomodo agli stessi confratelli, tanto da provocare i suoi continui trasferimenti. I fatti che lo videro protagonista gli attirarono anche una denuncia all’Inquisizione di Barcellona, che si risolse in un nulla di fatto.

La sua ultima destinazione fu il convento di Santa Maria di Gesù a Cagliari, dove giunse nel novembre 1565. Qui morì in fama di santità in seguito a una malattia il 18 marzo 1567.

Canonizzazione e culto

Fra’ Salvatore da Horta venne proclamato beato, su richiesta di Filippo III di Spagna, il 15 febbraio 1606 da papa Paolo V. Il 17 aprile 1938 venne canonizzato da Pio XI.

Le reliquie del santo furono inizialmente conservate nel convento di Santa Maria di Gesù, luogo della sua morte. Nel 1607 venne trafugato il cuore e portato nel convento francescano di San Pietro di Silki a Sassari.

Nel 1718, in seguito alla demolizione di Santa Maria di Gesù, le spoglie del santo vennero trasferite prima nella chiesa di San Mauro a Villanova (in cui è ancora conservata una reliquia e l’arca in pietra che ne conteneva il corpo) e da qui, nel 1758, nella chiesa di Santa Rosalia nella Marina. Santa Rosalia è il principale santuario di San Salvatore, dove il suo corpo è esposto, all’interno di una teca in vetro posta sotto la mensa dell’altare maggiore, alla venerazione dei fedeli. Un santuario dedicato al santo sorge anche nel comune di Orta di Atella.

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